Amore o affetto?

Mi è capitato di mettere su carta i miei pensieri e i miei sentimenti subito dopo essermi lasciata. Proprio qualche giorno fa mi è ricapitato tra le mani il quadernino su cui avevo appuntato a mano ogni singola sensazione su quella rottura. Rileggermi è stata dura. Devo ammettere che mi sono anche sembrata patetica, ma era tutto così autentico che, alla fine, è subentrata in me la tenerezza. Con più lucidità di qualche mese fa, devo ammettere che alcune cose che ho scritto forse sono un po' esagerate. La prima cosa che ho notato è che ho definito amore una relazione che aveva certamente del sentimento, ma tanto da chiamarlo addirittura amore forse è troppo. Dunque, mi sono chiesa: è possibile, specie dopo una rottura, confondere l'affetto che si prova per una persona per amore, oppure, semplicemente, è una forma di amore diversa?
Mi sono indagata diversi giorni su questo dubbio, e mi duole ammettere che tutt'ora non ho una risposta chiara. Io e questo ragazzo abbiamo condiviso moltissimo in poco tempo, ma bisogna dire che non è stato l'amore della mia vita. Nonostante ciò, non posso nemmeno accertare che si trattasse di solo affetto, altrimenti non avrei scritto pagine e pagine su di noi piangendo nella mia camera per mesi e assillando al cellulare le mie amiche. Quindi forse la risposta è che è un amore diverso. Da persona a persona l'amore può modificarsi, anche a causa di relazioni passate, e soprattutto ogni individuo ha soglie di sentimentalismi differenti. Probabilmente è proprio quello che succede quando dopo una relazione importante entrano in gioco altre relazioni che sembrano meno impattanti rispetto alla prima, ma non necessariamente meno serie. I sentimenti, semplicemente, mutano in base alle proprie esperienze personali, alle proprie aspettative e ai propri modi di affrontare le situazioni. Si può, a volte, scambiare l'affetto per amore, ma l'amore, seppur in dosi diverse, rimarrà per sempre amore.
