Mio amato Frank

La storia vera di un amore disperato e di una donna che in nome della passione arriva a mettere in gioco quanto ha di più caro. Fino alle estreme conseguenze. Così viene descritto un amore profondo. Un amore difficile. Due amanti incastrati in due matrimoni. La storia del romanzo Mio amato Frank, di Nancy Horan, è ricca di emozioni, di pathos, dove la tenerezza che Mamah prova per Frank e la passione che lui nutre per lei ridanno al lettore la speranza che il sentimento nella sua piena purezza è sempre esistito.
L'incontro tra i due amanti avviene in un modo non troppo inusuale: Mamah e suo marito decidono di affidare al promettente architetto Frank Lloyd Wright il progetto della loro nuova casa. Un incarico semplice, comune. L'intreccio della trama è immediato, la casa stessa diventa il lavoro più importante dell'architetto che, a mano a mano negli anni, acquista prestigio. Mamah e Frank iniziano a frequentarsi, fino a quando non decidono di lasciare alle spalle i propri matrimoni per iniziare una vita insieme. Finalmente liberi da ogni legame, i due costruiscono il loro amore su una casa ideata appositamente per loro. Pur vivendo nello scandalo del divorzio e di una relazione postuma al matrimonio, in una società difficile come quella del primo Novecento, la coppia tenta di sopravvivere credendo nella scintilla che li ha uniti fino alla fine dei loro respiri.
Il romanzo è il ritratto di Mamah, concepito dopo anni e anni di ricerche, studi di lettere, di diari e di documenti per permettere al libro di acquisire una solida storicità mischiata all'interpretazione dei sentimenti e dei pensieri della protagonista. La scrittura e lo stile di Nancy Horan non sono elaborati, il linguaggio non è forbito, ma tutto ciò basta a creare un'atmosfera che riesca a far carpire i sentimenti, i pensieri e i dubbi della protagonista. È palpabile, per il lettore, ogni singola sensazione che Mamah prova.
Il libro potrebbe ricordare Anna Karenina, Madame Bovary, L'amante di Lady Chatterley, tutte donne protagoniste di amori distruttivi per loro stesse. Tutte donne vissute in epoche che non consentivano la totale libertà di concedersi ai propri sentimenti. Mio amato Frank potrebbe ricordare, dunque, una di quelle storie, di quei classici tragici che però fanno sognare; potrebbe, ma non è comparabile. Questo romanzo è molto più introspettivo, tocca l'anima con la struggente dualità di sentimenti che Mamah prova: il suo matrimonio e il suo vero amore. Frank, come gli altri uomini e amanti delle donne in Anna Karenina, Madame Bovary o L'amante di Lady Chatterley, è un personaggio secondario; non ruba la scena a Mamah, ma l'accompagna e la aiuta nella sua storia come un coprotagonista perennemente presente che non può e non deve chiudere il personaggio di Mamah.
Il romanzo è sicuramente penetrante, si può sentire tutto ciò che Mamah ha provato per Frank nel corso della sua vita dal primo sguardo posato su di lui, e scalda il cuore del lettore nella tragedia più totale di una relazione scandalosa. Il finale è drammatico al punto giusto, lascia un vuoto che, però, scalda il cuore in una sola certezza: Mamah e Frank finalmente possono vivere insieme per sempre liberi da ogni regola sociale.
